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22 nov 2013

Stationary training

Una premessa prima di leggere, devo confidarvi che fino allo scorso anno ero molto scettico sull'utilità dei rulli o ciclosimulatori per allenarsi, mi sono ricreduto toccando con mano, i risultati sono molto interessanti.
 
L'inverno alle porte e le avversità meteo non fermano certo le motivazioni, così ci si allena sui "rulli".
Il power meter diventa quindi un valido strumento di lavoro per la gestione dell'allenamento.
I software (vedi foto), permettono l'analisi dettagliata della seduta svolta.
In questa seduta ho eseguito 5 sfr di 5' con cadenza da 55-60 rpm, i primi 4' in z3 alta e l'ultimo 1' in z4 bassa.
Nella foto con linea rossa sono rappresentati i watt, la linea blu è la frequenza cardiaca, la linea azzurra la cadenza, la linea verde la velocità (unico dato impreciso rispetto alla strada).
Preceduto da un riscaldamento dove si stabilizzano in modo graduale i watt nella z2 endurance, si nota la frequenza cardiaca che sale ed anche la cadenza si stabilizza intorno alle 100 rpm.
Dal punto 2 fino al punto 10 inizia l'allenamento vero, come potete vedere c'è molta precisione, cosa molto difficile da ottenere in strada.
Tornando al post(allenarsi con misuratore di potenza) sull'utilità del power meter per allenarsi rispetto alla fc, nell'immagine è molto chiara la differenza della frequenza cardiaca dalla prima all'ultima ripetizione, se avessi mantenuto una frequenza cardiaca costante la spinta sui pedali sarebbe calata di molto già a partire dal punto 6.
 

1 commento:

  1. Ottimo lavoro, tra qualche settimana inizio anche io un qualcosa di simile. L'unica cosa che "integro" è una fase da 15' in monopedalling (1 leg) che precede la F!

    Ciao

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