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31 ago 2013

La disfatta di Berbenno

Tutto pronto, alabarde spaziali, lame rotanti, rilevatori multimediali non sono serviti ad evitare una totale disfatta e resa alla modesta pendenza della salita del Berbenno, dove come lo scorso anno si è disputata la cronoscalata del Giroingiro 2013.
Le esercitazioni paramilitari svolte in quota non hanno portato i tanto sperati risultati. Consapevole di forza e forma fisica ottimale, c'è stato un abbassamento della guardia.
 L'astuto nemico infiltratosi in casa Giannoni nelle notti precendeti la gara è riuscito a somministrare numerose quantità di piombo nei miei possenti muscoli, usando una speciale macchina da guerra chimica denominata zanzara piombus è riuscito in modo mirato a caricarmi di 2,5 kg.
Senza percepire gonfiore e quant'altro la mattina mi trovo al via spaesato, un leggero senso di "ma che cosa sono qui a fare".
Evidentemente le avversità hanno convogliato su di me tutti gli spiriti negativi, oltre al piombo anche la distrazione.
Dopo una settimana, non riesco ad uscire dal tunnel è più lungo del Gottardo, accurate analisi hanno dimostrato il perché di questa disfatta, la ricostruzione al momento sembra impossibile.
Nella riunione fatta con i vertici si sta pensando al cambio dell'allenatore, al cambio delle alabarde spaziale e alla sostituzione delle lame rotanti, il vecchio saggio invece pensa che sia ora di rassegnarsi e di pagare il conto degli anni.
Ad oggi non c'è guru ingrado di dare una degna nota interpretativa a questo fatto, solo io facendo una forte autocritica so dove ho fallito.
Mi sono salvato grazie al merito dei disertori i quelli hanno preferito il letto caldo piuttosto che al dislivello del Berbenno, porto a casa il tanto sognato e ambito sacchetto alimentare che mi consente di aggiungere ulteriore zavorra a questo cavallo di razza discutibile.
con Andrea De Agostini (probabile spia) e Davide Vincenti

Arrivo in ginocchio

Partenza


1 commento:

  1. HAHAHAHA bellissima, ma credimi ti capisco, il peso è ormai il nostro peggior nemico.

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