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08 lug 2013

L'assalto alla Valcava

Domenica 7 luglio si cosuma la guerra bianca sulla salita che da Sant' Omobono passando per Valsecca porta al valico di Valcava, la parte meno dura quella esposta al sole.
Il battaglione Bindella schiera tutti i migliori scalatori, ufficiali, sotto ufficiali e uomini di truppa con il generale Bartesaghi in comando.
La tattica è quella dell'arma bianca come in tutte le salite degne di questo nome.
Non ci sono avversità climatiche la giornata è estiva, i mezzi messi a disposizione dei soldati sono i migliori, fucili d'assalto tirati a lucido con baionette in carbonio, si parte alle 9 in punto, faccie tirate, l'artiglieria tuona ormai da settimane alzando le pendenze della salita, rendendo la temperatura più aspra e l'asfalto argilloso.
Nella griglia di partenza si schierano i plotoni, le truppe rossonerobianche del Bindella sono pronte.
Scalpitano gli ufficiali davanti con le spade elevate iniziano a spingere a fondo sui pedali, un tratto dove si mostrano i muscoli e le baionette luccicanti ci introducono nella salita finale, lunga appena 14 km dove da li a poco scorrerà un fiume di sangue, vittime che cadono come foglie in autunno, alcuni illustri cadono subito, il capitano Aicardi sarà l'ultimo a cadere nel bagno di sangue.
La temperatura tocca i 30° non basta l'acqua nelle borracce a dissetare gli atleti, l'asfalto si scioglie sotto le ruote si consumano i tubolari con il passare dei km, non starete credendo a questa storia?
Non è una guerra e nemmeno una processione è una bella e ben organizzata gara in salita con la regia del Giroingiro dove ci si suona di santaragione per poi scendere di nuovo a valle e scherzare sulle classifiche.
Un complimento particolare va a Federico che arriva secondo assoluto, Filippo che arriva settimo assoluto e Davide che mantiene la maglia di leader.
Bellissima gara!


Davide Vncenti
Foto e classifiche

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