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16 lug 2013

Inzago, la resa dei conti

Luglio, sole, cuore e Bindella, non bastano tre parole per descrivere una giornata di gara.
In scena due atti, cambiano i protagonisti, restano sempre in campo le stesse scenografie, il team Mariotti fa giornata piena ognuno il proprio compito per fare una scenografia degna dei migliori spettacoli.
La zona arrivo è allestita a festa, il pallone giallo splende come il sole che poco a poco inizia a scaldare l'asfalto, alle 8:30 va in scena la prima.
Qualche veggente aveva intuito che la giornata sarebbe stata di quelle da ricordare e subito si mette in posa davanti all'obiettivo che testimonierà che è tutto vero.
Mentre partiamo vedo con piacere l'amico Bardella e così mi tolgo un pensiero, tutto è a posto, il Bindella scalda i pedali, chi decide di caricare la bici come un caccia da guerra al posto dei missili mette rifornimenti idrici, i più attrezzati si affidano al rifornimento "al volo".
Il via viene dato dopo le solite raccomandazioni di rito, l'arrivo è leggermente più avanti del pallone, chi non ascolta poi rosica, qui ci vuole un appello, almeno per la gara dei "vecchietti" un alto-parlante oppure un video con i sottotitoli sarebbero cosa buona.
Si parte ad andatura controllata, il percorso non è nulla di che, come appena visto al tour la corsa la fanno i ciclisti e tutto passa in secondo piano, per vedere i panorami ci sono altri momenti.
La corsa entra subito nel vivo, Poletti in maglia di leader senza timori prende l'iniziativa, si porta dietro Colombo bravo a crederci e si avvantaggiano, Federico mi affianca e mi chiede chi c'è davanti, si sposta e parte, con una bella progressione rientra sui fuggitivi, la gamba è ottima e la fuga prende vantaggio, dietro controlliamo e copriamo la fuga, nessuno riuscirà a chiudere. Nascono 2 corse nella corsa la prima tra i tre davanti la seconda per cercare di andare via in un gruppetto, il ritmo sarà tosto e le scaramucce continue.
Poco prima dei cinque giri al termine ci sganciamo, per forza di cosa si trova l'accordo e si va verso il traguardo con il gruppo sempre in agguato.
Con me ci sono il Tino Ostinelli, Serino, Crippa e Volontè, tutti ottimi pedalatori, i giri sembrano non passare più, la fatica e il caldo iniziano a prevalere, nel finale il più attivo è Tino, Volontè sembra essere il più stanco, davanti invece Aicardi detta legge, la gamba gira al top e va a vincere a braccia alzate, io chiudo 7° assoluto e 6° di categoria, Romano e Natale nella volata di gruppo completano l'opera e portano punti per il Bindella che chiude al 2° posto nella classifica di società.
Il tempo per scherzare e divertirsi non manca mai si inscenano teatrini degni del miglior cabaret.
Re Leonida ha suonato la carica, Aicardi da buon capitano vince meritatamente e si riprende con gli interessi quello che la sfortuna gli aveva tolto. Ottima anche la gara di Piero, Lele e Romolo.
Come sempre le classifiche e le premiazioni sono super veloci e ricche di foto.
Il Bindella oggi c'è!
Mentre noi torniamo a casa gli altri nostri compagni si mettono in viaggio per Inzago, gli organizzatori si godono la meritata pausa pranzo, alle 14 in scena il secondo atto, Davide deve difendere la maglia, non sarà facile perché Pedretti è veramente in gran forma.
Sono in pochi a sfidare il caldo i 100 km forse fanno paura, avrei fatto carte false per correre io di pomeriggio, invece no.
La gara mi raccontano che è bella  e combattuta, Davide cede la maglia spero in modo provvisorio a Pedretti, Filippo centra la fuga e alla fine riescono a vincere con il merito anche del Jack e Andrea il trofeo società, è sparito c'è un inchiesta aperta.
Bravi ragazzi.
Dimenticavo, Filippo perde la sfida occhiali.
foto
foto e classifiche
con Federico Aicardi




servizio fotografico in allestimento, le foto fatte oggi al Bindella sono davvero tante.

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