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19 ott 2012

Giroingiro 2012

In tanti lo hanno sentito nominare, alcuni vi hanno partecipato e conoscono bene il significato di questa manifestazione.
Entriamo nel merito e vediamo esattamente di che si tratta.
Una gara amatoriale in 17 prove con classifica finale a punti, prove a cronometro, gare vallonate, gare in salita, una 100 km.
Stessi concorrenti dalla prima all'ultima prova, stessi organizzatori, insomma stesse facce, divise, stessi arrivi e transenne per una stagione intera, è iniziato ad aprile ed è terminato a settembre.
Come in un anno di scuola, compagni di banco, o meglio compagni di ruote, una crono squadre a sorteggio, avversari che si uniscono per la stessa causa, alla fine ti ritrovi con amici nuovi.
Premiazioni di tappa, premi a sorteggio, aggregazione nell'attesa delle premiazioni.
Sfotto tra amici vecchi e nuovi, pochi lupi solitari, più per scelta loro che per scelta del branco.
Organizzazione quasi maniacale, alla continua ricerca della perfezione, alla base di tutto amicizia che si consolida gara dopo gara, foto belle e gratuite messe a disposizione, email at personam con classifiche e volantini riguardanti le prove a venire, sito internet dedicato, con articolo e classifiche consultabili.
In gara agonismo puro, lealtà e sportività, qualche gallo o presunto tale c'è sempre, ma la maggior parte gente umile con voglia di pedalare e scattarsi in faccia, per arrivare a fine gara a raccontarsi le sensazioni.
Io non mi alleno, io mi alleno 1 ora al giorno, in settimana stavo male, le solite balle che si raccontano i ciclisti non trovano spazio nelle conversazioni dei "girotti" come ci hanno definito gli organizzatori.
Noi si parla di test Conconi, di patate, di watt, insomma si parla di tutto, e non si vede l'ora che arrivi la prossima gara.
Ho un bel ricordo, al di la delle prestazioni agonistiche più che soddisfacenti,  chiudo al 7° posto nella generale e non è poco, una vittoria di tappa, e mi ritrovo arricchito con nuovi amici.
Dovrei elencarli ma sicuramente ne dimenticherei qualcuno, con alcuni è nata una vera sintonia, Fb, ne dimostra la prova.
Si vede che ho finito di pedalare, ogni giorno mi viene una nuova ispirazione per scrivere.
L'inizio è stato un giroingiro bagnato, primavera piovosa, ricordo la gara di Trezzo d'Adda a casa del sig. Pagnoncelli, pioveva di un forte che solo gli 80 punti per tutte le prove disputate mi hanno convinto a scendere dal letto per andare a correre.
Già piove che si fa? Si parte o no? Al girongiro non ti poni queste domande, il ciclismo non si è mai fermato sotto la pioggia e tanto meno qui.
Crema sulle gambe, copriscarpe e via, giù acqua e vince il Filo the rain man, battendo tutti in volata.
Stessa cosa la trasferta a Boario, tempo da lupi, suona la sveglia, levataccia, diluvia, si parte lo stesso, al casello dell'autostrada abbasso il finestrino per inserire il biglietto e prendo una di quelle ventate gelide che ti chiedi se ci sei o se ci fai, ma niente sempre gli 80 punti in testa.
Poi il buon Bardella ha messo tutti i parenti a soffiare contro le nuvole e c'è andata davvero bene visto quello che succedeva a pochi km.
Con il passare dei giorni la primavera piovosa lascia il posto al sole, inizia il caldo ed iniziano le gare dure, Celana per esempio, corsa a tempo + un giro, formula alla ciclocross per intendersi, percorso davvero tecnico, salita e discesa, se non fosse per l'asfalto sulla strada sarebbe un percorso perfetto per Xc da 29" (giusto per darmi tono).
Arrivano anche gli arrivi in salita, Roncola e Fuipiano, quest'ultima salita del tutto inedita per me, vado quasi allo sbaraglio facendo tesoro dei consigli del Gabri, frequentatore della valle Immagna, non essendo scalatore certe cose le evito, ma questa è veramente bella.
Arrivano poi le vacanze, una piccola pausa permette di affilare le lame per essere pronti all'assalto finale.
Cronoscalata del Berbenno, decisamente bella, un ciclismo completamente diverso, dove devi vincere la forza di gravità, tu la salita anche se facile.
Arriva poi la gara più bella per me, Bellinzago Lombardo, solo il nome una garanzia, c'è una svolta, che tutti conoscono, gara perfetta e miglior risultato possibile.
L'ultima tappa ancora all'attacco, alla fine c'è tristezza nell'aria, si pensa già alle indiscrezioni della prossima edizione.
Come già scritto sono molte le cose positive, diciamo anche quelle negative, ok?
Era prevista la partenza di fascia 40-49, per una scelta da parte dell'organizzazione motivata per stare nei tempi di percorrenza tra inizio gara e fine gara, si partiva con 1 minuto, in più di un'occasione la gara è stata falsata dal raggiungimento della prima partenza.
Questo è stata la vera pecca del giroingiro, meglio le partenze uniche anche se mettevano in crisi i meno giovani poco allenati.
Per concludere adesso che inizia l'autunno manca il girongiro, la voce di quello che grida con il microfono, le foto della Silvia, il buon umore del Sala e manca soprattutto l'estate, ma questa è un altra storia.
Dovuti ringraziamenti a Francesca per le foto e video postate sul blog, a Piero e  tutto il team Bindella, a Valter, Silvia e tutto il team per l'impegno e l'organizzazione.






5 commenti:

  1. Francesca ringrazia e sottolinea che è stato un grande piacere poter pubblicare dei post su questo interessante blog.

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  2. Bel articolo Roby, l'ho letto molto volentieri.

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  3. Roberto riesci sempre a commuovermi (non scherzo) e questo ci ripaga dei sacrifici, non dobbiamo dimenticare che la forza del GIROinGIRO sono i corridori sono loro che ci mettono la materia prima... BRAVIIIIIIIIIIIIIIIIIII

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    1. Da come scrive penso che sei il Valter, ci vuole un po di tempo per capire di che pasta sei fatto, commuoverti è un piacere visto che motivi e argomenti validi per farlo ci sono, penso di interpretare il 90% dei partecipanti, in gruppo si parla tanto fuori dalla corsa.

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Grazie per aver commentato.