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19 dic 2011

Riflessione nella prima fredda giornata di questo inizio inverno

Ieri mentre pedalavamo in salita nella deserta Onno-Valbrona, discutevamo dei costi delle bici top di gamma e se ne valesse veramente la pena fare un investimento così importante.
Stasera mentre ero in doccia ripensando ai discorsi ho dedotto che la bici sulla prestazione di un atleta in una gara che sia in linea o a tappe conta quasi come il due di picche a briscola, vediamo il perchè.
La maggior parte di una gara la si passa a ruota a limare,in pianura il minor peso della bici non determina nessun vantaggio, lo stesso discorso vale per la discesa, stando a ruota si risparmia molta energia anche in salite pedalabili.
Spesso mi capita di vedere gente che "lima" sul peso del manubrio, dei porta borracce etc. spendendo tanti euro e poi affronta le salite con zavorre da 1 kg e più di peso dato dalle borracce, da pesanti misuratori di potenza e da tutta la roba che si mettono nelle tasche.
In questo modo l'eventuale kg in meno dato dal top di gamma è già andato a farsi benedire.
Voi direte ma non è solo il peso che ha in più un top di gamma, bene dico io, parliamo dei gruppi, Shimano per esempio, meccanicamente i 3 gruppi racing 105, ultegra e durace hanno la stessa funzionalità, si differenziano tra loro per i materiali che non migliorano il funzionamento ma solo il peso, come sostengo questo?
Basta provare i 3 gruppi per rendersene conto.
I telai, anche qui si sente parlare di torsioni, flessioni etc etc, poi magari un telaio al top da 850 grammi è di misura sbagliata ed in discesa va dove vuole lui, il vantaggio accumulato in salita lo si perde tutto.
Quindi anche qui tutto è relativo sull'effettivo miglioramento della prestazione.
Discorso diverso invece a mio avviso vale per le ruote, la prestazione di una ruota può essere determinante, anche se uno posizionato bene in mezzo al gruppo, tanto per dire alla Freire potrebbe usare anche delle ruote grasse.
In bici è sempre il ciclista a determinare la prestazione, la forza, la tattica, la testa ed anche le gambe fanno sempre la differenza.
Da qui posso dire il mio parere che è meglio investire sulla propria performance piuttosto che su quella della bici.
Fatto salvo per le cronometro, dove comunque una buona posizione aerodinamica incide molto, i materiali aiutano a migliorare la prestazione.
Una buona bici messa appunto e a misura ed un bravo preparatore che riesce a pianificare degli allenamenti mirati, sono sicuramente la base di buone prestazioni ciclistiche.
Voi cosa ne pensate?

10 commenti:

  1. Condivido appieno.
    Nel senso che comprendo il fatto di avere una bella bici soprattutto se la si usa tanto. Una bici, sicura, comoda e con buone prestazioni ma non comprendo chi con un uso medio (10.000km o meno) la cambia ogni 2anni alla ricerca dell'ultimo materiale: non ha senso.

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  2. Concordo in pieno,un buon preparatore e una buona visita da un biomeccanico hanno molto più valore di un telaio al top o un paio di ruote in carbonio leggerissime.
    Ciao

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  3. Assolutamente d'accordo anche se qs anno cambierò il telaio, ma unicamente x sfizio e soddisfacimento estetico che con l'idea che serva a migliorare la performance. Qualche anno fa qdo mi iscrissi a bdc forum mi ritrovai in mezzo a una comunità di gente che (in buona %)ogni 2anni si sentiva quasi in dovere di cambiare il telaio perchè ormai il precedente logoro. Mah... non siamo certo pro che ne consumano uno al mese!
    E poi aggiungerei che è sempre la somma bici + ciclista a determinare la prestazione (in salita) e quindi spesso meglio un buon dietologo che una sella da 100gr in meno...

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  4. Tutto vero, altrimenti incontreremmo tanti campioni per strada.
    Ovviamente ai massimi livelli è giusto curare il particolare, ma a quello non ci pensa l'atleta, ci pensano i meccanici e i team manager.
    L'atleta pensa a fare la vita d'atleta appunto.
    Va anche detto che il bello è anche avere una bici che piace, come dire anche l'occhio vuole la sua parte.

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  5. Avete aggiunto cose giuste, certo che è bello anche avere bici al top dei top, è però doveroso dire che per andare forte gli investimenti vanno fatti su se stessi.

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  6. Sono d'accordo, io ho speso 230 euro per due visite da un noto dietologo che segue anche ciclisti professionisti ho perso 4 kili di peso
    e vado molto piu' forte di prima almeno in salita.
    Se avessi speso 6000 euro o piu' per una specialissima top di gamma probabilmente avrei guadagnato una inezia.

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  7. Pensa che c'è chi spende 300 euro per un manubrio per risparmiare 50 grammi e dice che il dietologo costa caro ed ha almeno 5 kg di sovrappeso.

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  8. E' giusto anche avere quello che piace, io parlavo di performance della bici.
    Ogni persona è libera di spendere i propri soldi come meglio crede, ma per andare forte però contano altre cose.

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  9. A me colpi' questo articolo:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Bicycle_performance

    BK

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Grazie per aver commentato.