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25 lug 2009

MAPEI DAY – Atto secondo –

“Si può dire arrivederci all’anno prossimo?” Certo che sì!
A distanza di un anno, oggi 12.07.2009, mi trovo nuovamente dentro la griglia di partenza della mezza maratona agonistica. Saluto e scambio qualche parola con amici e conoscenti nell’attesa del fatidico via. Il clima per me è ottimo, lo speaker sta dicendo che la temperatura allo Stelvio è di 5°C.
Ok, quasi ci siamo, gli skiroll sono già sul percorso ed ora tocca a noi. Obiettivo: migliorare il tempo rispetto all’anno scorso. Partiti. Breve discesa e poi incomincia subito la salita. Come al solito i primi km per me sono un inferno, in modo particolare se questi sono in salita. Sono molto affaticata, riesco solo a pensare che mai e poi mai riuscirò a realizzare il mio obiettivo. Ad un certo punto trovo al mio fianco Ezio, il quale mi dice: “Lasciali andare, usa la testa, ricordati che è lunga”. Seguo il suo consiglio perché so che lui è abbastanza esperto di corse in montagna.
Al secondo ristoro, però, io mi fermo a rifocillarmi per bene, mentre Ezio ed il gruppetto che si era formato … un bicchiere e via. Quando riparto li vedo lontani, accidenti hanno guadagnato veramente tanto! Altro obiettivo: riprenderli ad ogni costo!
Detto … e fatto, naturalmente con non poca fatica. Resto un po’ con loro e poi mi accorgo che le mie gambe stanno andando bene, mi porto avanti e quando mi giro li vedo ad un tornante più sotto e poi a due più sotto! Non mi rimane che pensare che quel ristoro abbia fatto un grande miracolo, strada facendo supero anche persone che normalmente alle corse campestri mi battono. Sono io che sono “forte” o loro sono in crisi? Dubbi a parte continuo.
Si incomincia a vedere il traguardo, ma non si arriva mai! Si fa qualche battuta con alcuni ciclisti e poi finalmente ecco il grande striscione dell’ultimo km e, con l’ultimo km, ecco puntuale il mio crampo al piede. Devo controllarlo, non posso concludere la mia gara qui, rallento un po’ ed eccomi finalmente sotto l’arrivo, ma quello che più conta per me, è che l’obiettivo è stato raggiunto: ho migliorato il mio tempo!
Roberto dice che mi sta chiamando da dieci minuti, ma io in preda all’euforia ed anche alla ricerca del luogo dove consegnare il chip non riesco proprio né a vederlo e né a sentirlo.
Si va al ricco buffet per recuperare tutto ciò che abbiamo consumato durante la gara, poi si scende a Bormio per le premiazioni, ma la cosa ancor più bella è che non dobbiamo tornare a casa, bensì all’albergo dove resteremo ancora fino a martedì.
Il lunedì Roberto esce in bici, è fortunato lui, riesce a pedalare con il gruppetto di Ivan Basso io, invece, faccio una camminata di circa tre ore, scatto una decina di foto e quando arrivo in un paesaggio ancora più bello di quello di prima con marmotte, neve, fiori bellissimi ecc. ecc. la macchina si scarica! Qualche imprecazione e poi non mi resta altro che ammirare e ammirare ancora tutto quanto mi si presenta davanti, devo imprimerlo bene nella mente così, quando avrò voglia di sognare, non farò altro che chiudere gli occhi e premere il tasto “rew”… peccato che gli altri non potranno vedere!!
(Francesca C.)

2 commenti:

  1. grande come al solito

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  2. Complimenti!

    Dopo l'acqua dell'annoo scorso dev'essere stato bello correre sotto il sole verso la cima delle Stelvio!!!

    Cristina

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