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23 mar 2009

GF Della Franciacorta e del Sebino

22 marzo 2009 - GF Della Franciacorta e del Sebino

E’ una bella giornata di sole, il lago è calmo e la mia emozione è alle stelle.
In griglia di partenza mi tremano le gambe … ho studiato il percorso sulla carta, mi figuro nella mente quell’ultima salita con quelle pendenze così elevate, scambio quattro parole con una simpatica ragazza che mi sta a fianco.
Alle 9.00 precise si parte. Da quando inizio a pedalare la tensione scompare e mi lascio prendere dall’euforia della corsa. Il mio contachilometri segna una velocità oraria mai toccata nelle uscite domenicali, e nonostante questo vengo superata da moltissimi corridori. Non mi lascio scoraggiare e procedo a buon ritmo. Sulla prima salita si va bene, le pendenze sono dolci, il sole primaverile è piacevole, e, una volta in cima, si va giù in discesa verso il lago. Prima dell’ultima salita c’è un bel tratto di strada pianeggiante. Mi accodo a un gruppetto che tiene una velocità oraria sostenuta ma non troppo, ma un po’ per colpa del traffico un po’ a causa del ristoro perdo il mio gruppetto e mi trovo a pedalare da sola per alcuni chilometri. Ma ormai la salita è vicina e lì so che devo farcela da sola. All’inizio della salita mi colpisce il cartello che indica una pendenza del 30% e in effetti quella rampa che mi trovo davanti è impressionante, e dopo la prima rampa ce n’è un’altre e poi un’altra ancora … vedo alcuni ciclisti che salgono a piedi e penso che farò la stessa fine … stringo i denti, sbando a destra e a sinistra pedalo sempre più piano … sento un crampo nella gamba destra ma non mollo … non voglio scendere dalla bici … impietosito un ragazzo mi spinge per qualche secondo … non è molto ma mi dà la forza per arrivare fino alla fine di quella salita micidiale. Poi la strada continua a salire ancora per alcuni chilometri, la pendenza non è elevata ma le mie gambe girano a rilento. Quando arrivo alla fine mi fiondo giù per la discesa. Mi stupisco di me per la facilità con cui riesco a fare quella discesa a una velocità quasi sempre superiore ai 50 km orari, ma la voglia di tagliare il traguardo è troppa. Ancora qualche chilometro di pianura … sento la voce di una ragazza che mi saluta, è la ragazza che mi aveva fatto compagnia alla partenza che arriva dal percorso lungo e taglia il traguardo poco prima di me che invece arrivo dal percorso medio!

Cristina

4 commenti:

  1. eh eh eh!
    Brava Cristina
    un ottimo esordi stagionale, e bravo anche a Roberto che ti ha ospitato sul suo Blog.
    Fernando

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  2. bellissimo racconto. Complimenti all'autore ed allo scrittore

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  3. Brava Cri!
    La grinta e la tenacia di una vera sportiva, che della resistenza alla sofferenza e al sacrificio ha fatto il suo pane quotidiano...

    this is road bike...

    Caccamo

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  4. Brava Cristina, io, su quella salita, non solo sarei sceso dalla bici, ma l' avrei anche girata per tornare indietro.

    Un complimento anche a Roberto, che considero un amico, per il suo blog.

    VADABRUT

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