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06 dic 2008

Stagione 2008

Inizia bene il capodanno, il 31 dicembre tolgo il gesso dal polso, festeggio l’ultimo dell’ anno senza nemmeno riuscire a stappare la bottiglia, non avendo forza nelle mani.
Il mezzogiorno del 1° gennaio lo utilizzo per fare la prima uscita con la bici da corsa, un mal di mani nel frenare e nel cambiare rapporti che non vi dico, la voglia di tornare ad utilizzare la bici è troppo forte e la soddisfazione di aver pedalato mi ripagherà dei dolori sentiti.
La preparazione riprende bene, a febbraio ho già una buona condizione atletica, i test sono soddisfacenti il peso e la massa grassa sono buoni, pedalo molto bene e gli allenamenti mi danno soddisfazione, le insidie però sono dietro l’ angolo pronte a puntare il dito contro di me.
Quando le cose vanno troppo bene non si deve mai pensare troppo altrimenti poi …. Infatti, cade la prima tegola, infiammazione alle vie urinarie con febbre e 10 giorni di stop con assunzione di antibiotico, a questo punto rimando l’ esordio stagionale peccato perché sarei partito in ottime condizioni.
La prima gara la subisco nella pancia del gruppo, ottima è la mia massa grassa, mi presento bello tirato all’ esordio e quasi tutti lo notano, bella soddisfazione, paragonabile ad un buon risultato in bici, di qualcosa si deve gioire.
Alti e bassi sono il mio forte, arrivo al giro della Sardegna mezzo ammalato, la sinusite che poi mi perseguiterà tutta la stagione incombe, ma non posso rinunciare al giro è troppo bello pedalare in questa gara. Convinto di andare al caldo arrivo in Sardegna e la prima notte fa davvero freddo, mi sono messo la tuta e delle coperte, però ormai il freddo mi è entrato nelle ossa.
La mia condizione peggiora durante il giro dopo la tappa con arrivo in salita e successiva discesa ho preso freddo e una bella bronchite. Sembra di scrivere un bollettino medico, ma che cavolo, altro che diario ciclistico.
Torno a casa e riprendo con una bella cura di antibiotico, la sinusite non passa la bronchite si, almeno questa.
A maggio combino poco così come a giugno, sono tra i mesi migliori per andare forte in bici, niente non è annata, non tutte le ciambelle escono col buco.
Luglio è il mese più difficile della mia vita, inizio con la sinusite che mi procura febbre e mal di testa, poi arriva la batosta più grossa ovvero la perdita di mio padre, difficile tornare alla normalità non c’è nemmeno ora, le cose sono cambiate.
Ad agosto riprendo le gare, partecipo al giro di Novara e della Brianza a tappe, la condizione sale ma manca sempre qualcosa, sfioro la vittoria in una tappa del giro di Novara, mi devo consolare solo con qualche piazzamento.
I particolari della stagione passata sono già tutti o quasi scritti sul blog, per il futuro non ho ancora deciso nulla, mi sto allenando, in settimana faccio, tempo e lavoro permettendo, le mie uscite di poco più di un ora nella pianura dell’ alto milanese, mentre il sabato e la domenica mi aspettano le uscite più lunghe sulle sponde del Lario.
Dopo la metà di gennaio dovrò essere operato al setto nasale per correggere la deviazione e rimuovere tutto quello che la sinusite mi ha lasciato.
In questo fine anno non riesco a pensare come sarà e cosa sarà la prossima stagione ciclistica.
Roberto.

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