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04 ago 2008

Giro delle Dolomiti 2008

E' stata la mia quarta partecipazione dopo 2002/2006/2007 al Giro Dolomiti.
Compresi i trasferimenti (alloggiavamo a Laives e quindi il tratto fino alla Fiera e ritorno erano altri 14km al giorno), ho totalizzato in sei tappe: 770km per 12865mt salita.
Anche se l'andatura, (escluse le crono), è stata "brucia grassi", stare in sella così a lungo non lascia molto tempo al recupero.
Quindi, giorno dopo giorno, la stanchezza inevitabilmente cresce.
Tappa 1. 27-Lug.
La voglia di cominciare è tanta, e inizio la crono nella prima parte del gruppo. Andatura folle. Dopo 10min fatti a tutta, ancora per poco mi viene da svenire... quindi mi ricordo di avere un cervello oltre che un rilevatore di potenza, e procedo per il resto ad una andatura più costante e umana. Alla fine sono: 47'47"! Cambio vestiti e commetto l'errore di non prendere l'activent, ma solo un gilet anche se wind-stopper. Durante la discesa il sole se ne va, cambia la temperatura, scende qualche goccia di pioggia e sento un poco di freddo........ il resto della tappa va. Totale 128km e 2085mt salita.
Tappa 2. 28-Lug.
Fino a S.Leonardo tutto ok. Poi faccio la prima parte del Rombo con un amico che la conosce a memoria, e fino all'inizio del tratto crono si sale nemmeno al medio (sempre guardando i watt). Poi crono fatta rigorosamente al wattaggio prefissato e mi trovo in cima senza essere distrutto, e con un tempo decente (la mente oggi correva già allo Stelvio di domani). Discesa, pranzo, ritorno... insomma: 171km e 2640mt di salita. La sera in hotel ancora qualche brivido. Io poi, non amo l'aria condizionata, e invece arrivava da tutte le direzioni.
Tappa 3. 29-Lug.
Stelvio, arriviamo a Prato in processione dato il traffico della val Venosta. Oggi non sono riuscito a fare il tempo che volevo. Nonostante avessi: watt / rpm e riferimenti da seguire, sono andato in crisi tra i 1900mt e i 2100mt; poi invece, mi sono ripreso bene dai 2200mt in avanti. C'è tutta la teoria che da quella quota a salire comunque il ritmo, i watt e le bpm inevitabilmente calano per la desaturazione dell'ossigeno nell'aria respirata. Alla fine pago +3' sul tempo che volevo. E' poco se ci penso su 1h45' di salita, questione di dettagli; ma forse facendola dopo due giorni di tappe inevitabilmente la brillantezza si perde. La sera in hotel mi fa male la gola... è solo l'inizio!!!
Giorno di riposo.
1h30 di sgambata lungo pista ciclabile Adige. Ho un forte mal di gola. Inizio a tossire; passaggio in farmacia per i soliti inutili farmaci palliativi contro i sintomi.
Tappa 4 31-Lug.
Il PlandeCorones. Se ne è parlato così a lungo, di rapporti, di aderenza, ecc. ecc. che non vedevo l'ora di affrontarlo. Certo non sto molto bene, fatico a respirare e fin dalle prime pedalate sento freddo. Il mio rapporto: 34x27, forse (anzi sicuramente) per fare la gara ci voleva il 29 (a posteriori), anche se per arrivare, il 27 basta e avanza. Perdo le ruote del mio "avversario di giro" (col quale ero in gara da tre giorni) dal Furcia in avanti (lui monta il 29). Comunque avendo dei trascorsi da Mtbiker, sono riuscito a salire senza cadere, ne mettendo il piede a terra. Divertente la discesa al Furcia in cabinovia. Ritorno a Bressanone dopo 118km e 2025mt dislivello. La sera sto malissimo. Se fosse stata una gran fondo la tappa del giorno successivo, non l'avrei fatta.
Tappa 5 01-Ago.
Il giorno del Sella ronda. Criticabile la scelta di mettere una frazione così impegnativa al penultimo giorno. Già dalle prime pedalate ho i brividi, gli occhi lucidi e penso con "preoccupazione" alla crono del Gardena dopo 2800mt di ulteriore salita. E' previsto un gran caldo e probabili temporali nel tardo pomeriggio. Impieghiamo oltre due ore per giungere al primo ristoro di Selva, so solo che mi sono sembrate eterne. Al passo Sella incontro Cristina che è in vacanza in val di Fassa, e stenta a riconoscermi. Non so come, ma arriviamo a Corvara che inizia ad essere nuvoloso, e dopo pochi km di crono ci fanno rallentare per l'incidente di un motociclista. Mi dispiace per lui, ma nel frangente almeno un aspetto positivo: la cosa si rivela un grande aiuto, avrei preso un distacco pesante. Poi passo Gardena si scatena un temporale (in netto anticipo sull'orario previsto), abbiamo il cambio vestiti a Selva e non ci resta che scendere. Stavo così male che non mi sono nemmeno accorto di bagnarmi. Mangiato qualcosa, ci rifugiamo nelle toilette del bar del palazzo del ghiaccio ad asciugarci coi getti di aria calda (quelli solitamente usati per le mani); poi rientro liberatorio alla fiera. Alla fine sono 174km in 8h40' di sella e 3300mt salita.
Tappa 6 02-Ago.
La solita passerella finale, ma inevitabilmente si vuole cercare di stare in crono sui tempi fatti lo scorso anno (dato che il tratto è lo stesso). Si punta ai 12'30"; parto forte, ma tengo solo 2km, poi diventa uno strazio e finisco in quasi 14'! Dopo finalmente la tradizionale passeggiata tra i vigneti per 114km e 925mt di dislivello.Poi passaggio dal quartier generale della fiera per i saluti, le foto, le premiazioni; e naturalmente per prendere visione del programma del giro 2009: tappe nuove, percorso durissimo... il sogno ricomincia, ci saremo!!!
Gabriele Brambilla

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