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30 apr 2007

Vi racconto di me...

Sono nato ad Erba (Co) il 1° ottobre del 1966, vivo ad Albavilla (Co), lavoro a Solaro (Mi).
Mi sento brianzolo ma allo stesso modo comasco, amo le mie montagne il Bollettone è per me un riferimento, lo vedo dal mio posto di lavoro, lo cerco quando vado nella bassa.
Amo il lago di Como mi piace molto pedalare sia sulla sponda di Menaggio che su quella di Varenna, in estate prediligo il triangolo lariano per il suo clima fresco, per questo mi sento anche un laghee.
Sono milanista non milanese, sono orgoglioso di essere Lombardo, non amo lo stress della nostra regione.
Via dalla Lombardia vivrei volentieri in Sardegna, mi piace perché unisce i monti con il mare ed assomiglia alla Brianza senza cemento.
Preferivo Saronni a Moser, Bartali a Coppi, Bugno a Chiappucci, il ciclismo mi ha dato tante gioie ma anche dolori ho tifato Fabio Casartelli forse l'unico corridore per cui sarei andato in giro con la bandiera il destino è stato crudele, da quel giorno ho tifato Lance Armstrong perché con lui ha sempre corso Fabio ad ogni tour vinto provavo gioia e molta nostalgia, Marco Pantani mi ha esaltato ed emozionato non ero un suo tifoso, ero presente quando vinse al tour nel 1995 all' alpe d'huez e sono stato orgoglioso di essere italiano, ho pianto tanto la sera di San Valentino.
Mario il re leone ad ogni sprint mi esaltava.
Paolo Bettini mi ha regalato delle nuove emozioni la vittoria del Lombardia con la maglia di campione del mondo mi ha commosso.
Ora non tifo per nessun corridore, li tifo tutti dal primo all' ultimo.
Attualmente ascolto la musica e le canzoni di Davide van de sfross, mi fa capire che le nostre radici devono sempre essere riconosciute ed un po' di orgoglio per la nostra terra non guasta, dell' ultimo album oltre alla ballata del cimino mi piace la canzone sul minatore di Frontale, a mio avviso fa emergere l' umiltà dei lavoratori della terra.
Tra poco inizia il giro d' Italia spero che non sia carico di polemiche come negli ultimi anni, sogno un giro spettacolare dove ogni giorno si parla del vincitore di tappa e del leader della classifica solo per come pedalano nel gruppo e per le loro imprese, non mi importa chi vince.
Tifo tutti!

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