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16 mar 2008

appena rientrato da Cadorago

Stamattina la sveglia ha suonato presto, piove, guardo i vari rilevatori radar sul web e non c'è nulla di buono, devo correre oggi che si ho deciso, quindi smetto di preoccuparmi del tempo, e mi preparo la colazione tea verde yogurt fette biscottate marmellata e spremuta d' arancia, poi dopo i vari preparativi salgo in auto e parto.
Durante il tragitto piove, in alcuni momenti anche forte, arrivato a destinazione sembra che piova meno, quindi mi reco alle iscrizioni, corridori se ne vedono parecchi, aspetto un pò prima di prendere il numero per scaramanzia, sul tavolo c'è il 17 e proprio non lo voglio anche se al mondiale vinto da Cipollini aveva qual numero.
Inizio i preparativi, un po di crema nelle parti basse per evitare escoriazioni e un bel massaggio alle gambe con olio riscaldante, mi copro bene, ganti invernali, sottocasco, copriscarpe e mantellina antipioggia.
Quando mancano 5 minuti alla partenza sono pronto, oggi come i prof niente riscaldamento.
Il percorso è inedito per questa gara sono state apportate delle modifiche, il buon Domenico Mercuri come al solito è impeccabile nell' organizzazione, ha previsto tutto il prevedibile tranne il tempo, forse visti i continui miglioramenti nelle sue organizzazioni un giorno imparerà anche a far uscire il sole, peccato per lui che non c'è una grand numero di partenti, per me è meglio così, odio le corse super affollate di inizio stagione.
Si parte, l' andatura non è molto sostenuta, meglio riesco a scaldarmi bene visto che sonon partito a freddo, a metà del primo giro inizio ad avere caldo, il gruppo subisce i continui attacchi del ritrovato Ciccio, ma risponde sempre bene, sotto lo striscione al primo giro passo per ultimo e mi tolgo la mantellina.
Noto una buona prudenza da parte di tutti i corridori l' unica curva pericolosa viene affronatata da tutti con criterio, prima regola non cadere, questo mi fa molto piacere visto che quest' inverno ho avuto la sfortuna di sentire sulla mia pelle quanto è duro l'asfalto.
La gara procede con continui tentativi di fuga e qui entro anchio nel vivo, non voglio solo subire meglio attaccare, mi accorgo sui vari falsi piani di avere una buona gamba, al terzo giro però ho dato tutto per riportarmi su un gruppetto da me ritenuto valido sforzo vano perchè dopo poco veniamo ripresi al inizio del ultimo giro in tre riescono a prendere il largo, resto al vento per tanto tempo senza ottenere nulla dai fuggitivi perdevo ed il gruppo stava guadagnado su di me.
Nella mia testa già alla partenza mi ripetevo di evitare la volata, infatti ai 2 km dal traguardo trovo un varco e mi ci butto dentro a tutta, prendo poco margine di vantaggio perchè subito il gruppo reagisce, io non mi rialzo e vado fino in fondo, la velocità cala e le gambe sono in fiamme ai 200 mt mi riprendono e la testa del gruppo mi svernicia il lato sinistro della bici, alla fine porto a casa un 9° posto di cattegoria.
Per essere la seconda gara della stagione devo ritenermi soddisfatto, pedalo sicuramente meglio della scorsa stagione.
La prossima gara lunedì a Lurago (Co).

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