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14 gen 2008

Giro del lago di Como

Il giro del lago di Como classico è quello esterno, Como, Menaggio, Colico, Lecco, Erba, Como.

La lunghezza è di circa 140 km, percorso pianeggiante.

Io parto sempre da casa (Albavilla) direzione Como, solitamente faccio la discesa che passa da Camnago Volta, quindi attraverso Como passando da piazza del Popolo, piazza Cavour, via Borgovico, costeggiando villa Olmo, si va in direzione Cernobbio centro si attraversa il centro, si costeggia villa D' Este, fino a raggiungere il "pizzo" prima piccola difficoltà altimetrica, qui il primo bivio, proseguendo a destra si segue il lago ed è questa la strada che consiglio, si attraversano i piccoli centri di Moltrasio Carate Urio e Laglio, ormai noti anche oltre oceano, da vedere assolutamente, la strada poi si ricongiunge con la statale Regina e si prosegue fino ad Argegno, da dove sono possibili collegamenti con la valle Intelvi via Schignano prima o S. Fedele dopo l' abitato, si prosegue sul tratto più delicato della statale, alcune strettoie in caso di traffico intenso possono rallentare anche il ciclista, si procede verso Ossuccio, da dove si può vedere l'isola Comacina per poi raggiungere Cadenabbia, e Menaggio.

Da Menaggio si prosegue in direzione Sondrio, merita anche un passaggio interno costeggiando il lungolago passando davanti al grand Hotel.

Fino a questo punto abbiamo percorso 45 km, ne mancano meno di 100 alla fine del giro, difficoltà pochissime prevalenza pianura, da qui in avanti il traffico diminuisce, si percorre un tratto di strada con delle gallerie (illuminate)1, per arrivare a Dongo, non me ne vogliano gli altri paesi attraversati perchè non li ho citati, ma meritano tutta l' attenzione in quando molto belli, Dongo paese ricco di storia recente famoso perchè venne arrestato Mussolini, si prosegue per Gravedona, Domaso e siamo nell' alto lago zona molto ricca di campeggi in estate frequentati da turisti del nord, si passa per Gera Lario e si arriva al giro di boa fino a raggiungere Colico, siamo ormai arrivati sulla sponda lecchese, in questo periodi il tratto che andiamo a percorrere è il più freddo del lago, generalmente il clima è molto mite rispetto al resto della bassa comasca o della Brianza, assenza totale di nebbia, ecco perchè la presenza in inverno di molti ciclisti, si sale leggermente verso Piona famosa per la sua abazzia dove i frati producono dei liquori non adatti al ciclista mentre pedala, discesa si va verso Bellano, su questa sponda del lago la cosa veramente bella è il poco traffico, in quanto la strada costiera è affiancata dalla statale 36, si prosegue in direzione Varenna, la piccola Venezia, ricca di storia e di cultura, fino a questo punto abbiamo raggiunto i 100 km, ideale una fermata per guardarsi un po in giro.

Si riparte qualche piccola galleria poco pericolosa e si arriva a Mandello del Lario famoso per la moto Guzzi, guardatevi in giro tra monti e lago lo spettacolo paesaggistico è assicurato, quindi Abbadia Lariana, a questo punto ci si deve immettere in un tratto a due corsie con traffico automobilistico e camionistico intenso per cui si deve prestare molta attenzione, si arriva a Lecco, i km percorsi sono 120, meno 20 al termine, attraversato il lungo lago di Lecco, si lascia il lago per percorre il tratto della vecchia super strada in direzione Como Erba, si sale leggermente, per meno di un km, poi di nuovo pianura, sulla sinistra si incontra il lago di Annone che può essere costeggiato pedalando su una pista ciclabile, si sale verso Suello, si arriva a Cesana Brianza, quindi Pusiano, sulla sinistra altro piccolo lago, arrivati ad Erba inizia l' unica salita a dire il vero poco impegnativa che porta ad Albavilla, consiglio la panoramica che passa per Buccinigo, ed infine siamo ad Albavilla.

Perchè fare il giro del lago?

Primo per il clima più mite e senza nebbie.

Secondo sono quasi 140 km senza incontrare semafori o incroci pericolosi.

Terzo il paesaggio è stupendo e merita di essere visto.

Difficoltà altimetriche quasi nulle, rapporti consigliati dipende dalla gamba il 53 non si toglie quasi mai, quindi un 53x39 davanti e un 12-23 dietro vanno più che bene.

Rifornimenti lungo il tragitto non mancano bar e le fontane sono quasi tutte in vista.

Punti critici innesto con la super strada 36 ad Abadia Lariana.

Periodo consigliato tutto l' anno.

1
Da oggi 11 agosto 2013 ho scoperto che hanno ripristinato la vecchia strada facendola diventare pista ciclabile, al mio passaggio si presenta in perfetto stato ben segnalata e in alcuni punti molto panoramica.
In questo modo si evitano le gallerie dopo Menaggio.
Vedi anche Albavilla Menaggio
Giro del triangolo Lariano

9 commenti:

  1. Giro fatto martedì 4 agosto 2009: Lecco, Bellagio, Como, Colico, Lecco.
    Fantastico

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  2. In questo periodo di vacanza il tempo e le temperatura lo permettono di fare ???

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  3. In questo periodo se non è prevista pioggia il giro del lago è fattibile.

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  4. L'unico mio dubbio è il tratto finale (visto che parto da Lecco) da fare con la superstrada. Non si può proprio evitarlo ?

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  5. Di superstrada farai 1,5 km non è pericolosa, purtroppo non ci sono altre strade,

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  6. Se arrivato a Lecco risalgo verso Bellagio per poi scendere a Como da dove voglio partire per il giro da te proposto, quanti km. allungo e che difficolta trovo? Grazie.

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  7. Il giro totale passa i 165 km, il lago interno salendo da Lecco verso Bellagio nella prima parte è pianeggiante, ci sono 2 gallerie (viste al giro di Lombardia), da Limonta la strada sale fino a Bellagio, da qui fino a Como è vallonata.
    Come paesaggio il giro interno denominato anche il "laghetto" è molto suggestivo, tratti "selvaggi" e belli si incontrano dopo Onno e tra Bellagio e Lezzeno.
    In inverno il versante Bellagio-Como resta sempre in ombra ed è quindi abbastanza freddo a differenza del clima mite che trovi nel resto del lago, il traffico automobilistico in questo tratto non è rilevante.

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  8. Ti ringrazio per le informazioni. Spero di venire a farlo in primavera. Ciao

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  9. Idea fantastica! Suggerisco anche il giro del lago di como in bici proposto su Discover-Bike! Ce ne sono molti altri e potrebbe essere interessante sperimentarli:)

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