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13 dic 2007

Stagione 2007

Non inizia nel migliore dei modi il 2007, e finisce ancora peggio, però nel mezzo ci sono tante soddisfazioni, il resoconto.
Il giorno di capodanno, mi ritrovo ad assumere antibiotici e fare aerosol per una bronchite acuta che ha deciso di passare il capodanno intimamente con me.
La prima uscita in bici dell’anno arriva il 5 gennaio con 44 km in pianura alla media dei 27 km/h.
Il 9 gennaio finisco di assumere l’antibiotico e il 13 faccio la prima vera uscita con 141 km il giro del lao di Como.
Dal 20 inizio anche con le salite, finisco il mese con 1032 km, molto lontano dalla condizione di forma.
Febbraio inizia certamente meglio, mi alleno con regolarità finendo il mese con 1286 km.
Marzo parte bene, inizia il periodo delle gare, la prima è come il primo giorno di scuola ritrovi gli amici, gli indifferenti e quelli che mi stanno sui maroni, ma è decisamente un bel giorno, alla prima gara sono poco fortunato, evito una rovinosa caduta e resto fuori dai giochi.
La seconda gara va notevolmente meglio, sono attivo tutta la corsa, cerco di entrare nelle fughe, nel finale calo e resto a metà gruppo.
Chiudo marzo con 1383 km.
Ad aprile curo la distanza e faccio lavori in salita di qualità, la prima gara del mese è il giorno 7, piattone con lunghi rettilinei, media elevata oltre i 45 km/h, resto attivo tutta corsa, ma non partecipo al volatone finale, non voglio rischiare nulla più avanti si capisce perché, buone le sensazioni.
Il giorno dopo altra gara a Lurago d’Erba, il classico percorso vallonato ma molto veloce, finisco la gara con ottime sensazioni, sto bene.
Cade una tegola, il giorno 15 aprile mi becca in pieno un virus rinofaringite acuta con qualche linea di febbre, mi devo fermare, per tre giorni oltre ad avere febbre e il naso che cola non tocco la bici, il 20 parto per il giro di Sardegna ancora febbricitante e soprattutto intasato, respiro male, che rabbia, come direbbe qualcuno ma cribbio proprio adesso!
Il viaggio in nave è una tortura non riesco a dormire, il sabato sono in camera a cercare qualche risorsa, ma niente da fare.
La domenica mi presento alla partenza della prima tappa con naso chiuso mal di gola e testa, la gara sarà già compromessa dopo 20 km mi stacco dal gruppo di testa e resto nel gruppo delle donne, arrivo alla fine vuoto coi crampi e demoralizzato.
23 aprile seconda tappa, le sensazioni alla partenza sono pessime, durante la tappa stringo i denti e riesco ad arrivare con il gruppo dei primi agganciato con i denti, che mal di gambe.
24 aprile cronometro individuale, parto con il mal di gambe e con le poche ambizioni rimaste nel letto, l’esperienza m’impone di andare al traguardo senza forzare, decisone saggia, dalla sera starò molto meglio.
25 aprile 4 tappa, corro notevolmente bene le gambe girano e non fanno male, entro nel vivo della tappa più volte, ritrovo condizione e morale.
26 aprile cronometro a squadre, purtroppo restiamo subito in 5 e poco dopo in 4, non avendo niente da perdere va bene così.
27 aprile 6 tappa la più dura, nella prima parte sono molto attivo cerco la fuga da lontano, ma niente non mollano un metro, a metà della prima salita mi stacco dai primi e salgo al mio passo, non rientrerò più, ma chi se ne frega! Con il gruppetto arriviamo ai piedi del monte Sennes o Sinai una vera via crucis per me, salgo al mio passo, da dietro non mi raggiunge nessuno, ma che fatica.
28 aprile 7 tappa e anche ultima, ancora arrivo in salita, mollo mentalmente nel tratto più duro poi mi riprendo e termino la gara in crescendo. Esco dal giro con una buona condizione, pedalare in Sardegna è uno spettacolo, sono innamorato di quella terra, e spero di tornare di nuovo.
Aprile finisce con 1686 km.
A maggio partecipo alle gare in provincia di Como, tutte vallonate mi diverto un sacco sono sempre davanti a menare le danze, proprio come piace a me, meglio essere leone e non mangiare nulla, che essere una pecora con la panza piena.
Maggio finisce con 1318 km
Giugno è il mese dello stacco dalle gare e dall’allenamento corro poco e metto qualche kg di troppo, in questo periodo prendo chili come le troie prendono cazzi.
Luglio scatta la molla e ritorna l’entusiasmo, devo recuperare la condizione, qualche gara buttata al vento, ma alla fine del mese sono in forma, 1753 km.
Deduco che il caldo mi fa bene ad agosto ci sono un sacco di gare che mi piacciono, per iniziare partecipo al giro della provincia di Novara 4 tappe, due percorsi vallonati e due piatti.
1 tappa Cavallirio, parto da casa pregando che il tempo resti clemente, ma niente dopo essermi iscritto inizia a piovere, aspetto l’ultimo minuto per prepararmi, si parte sotto la pioggia, dopo due minuti di gara è diluvio, sono davanti per fortuna, arrivato in alto alla prima salita, mi chiedo cosa cavolo sto facendo qui in bici con questo tempo, ma a volte sono proprio suonato, la gara alla fine del primo giro è sospesa, qualcuno che usa la ragione c’è.
9-10-11 agosto, seconda, terza e quarta tappa, bene attacco spesso la condizione sale di giorno in giorno, però come il solito semino tanto e raccolgo poco.
13 agosto inizia il giro della Brianza, 1 tappa a Cesana Brianza, dopo 10 km sono già incazzato con me stesso, ho dormito e c’è già via la fuga buona, chi dorme non piglia pesci, anche se si arriva davanti alla pescheria.
14 agosto, tappa nervosa, quella che mi piace poco non si addice alle mie caratteristiche, ci sono con la testa e decido di anticipare tutti, purtroppo non mi segue nessuno e resto solo al termine del primo giro sono risucchiato dal gruppo, che belle sensazioni restare fuori tutto solo, non mollo e tento di entrare nelle fughe, però perdo l’attimo e resto fuori anche oggi, il morale è alto.
15 agosto, la tappa mi piace, c’è vento, decido di stare un po’ a guardare cosa fanno gli altri, alla fine del primo giro sono però già al vento, quando sto bene, non mi controllo, andiamo via in nove, manca tanto al traguardo, troviamo un buon accordo si tira quasi tutti, e si va all’arrivo, all’ultimo km non ascolto la mia testa e resto lì ad aspettare lo sprint che va malino.
16 agosto, oggi si guarda la classifica finale, la corsa è controllata va via la fuga che non influisce sulla classifica finale, arrivo del gruppo compatto, resto lì a giocarmi lo sprint con una certa facilità.
Finisco il giro della Brianza con un’ottima condizione, parteciperò ad altre gare in modo molto attivo, mi diverto un sacco. Km totali 2100.
Settembre inizia nel segno delle gare con buone soddisfazioni, sto facendo un sacco di piazzamenti, l’ultima gara mi lascia deluso ero convinto di vincere e invece mi devo accontentare del secondo posto.
I km fatti a settembre sono 1208, decido di non partecipare più a gare e di chiudere la stagione agonistica, un periodo di stacco mi farà bene, chiaramente continuo a uscire in bici.
Poi il resto è storia recente nel periodo di preparazione al fondo, una banale caduta mi causa una frattura al radio sinistro che mi farà restare giù dalla bici per un mese e mezzo, in bici anche questo può succedere.

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