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05 lug 2007

Passo dello Spluga

Ieri mi sono preso una giornata da dedicare al mio hobby preferito, non ho voluto sapere ne di lavoro ne di previsioni meteo e di nessun altro, all' infuori della mia ciclo avventura in solitaria.Sveglia alle 7 come il solito faccio tutti i miei riti quotidiani, una colazione un po più ricca e con lo sguardo rivolto al cielo cerco di scacciare quelle brutte nuvole che minacciavano, ma la voglia di impresa è più forte delle brutte previsioni per fare un passo alpino.Ore 8 parto da quel di Briosco per raggiungere Lecco e via sul lungo lago in direzione Chiavenna, cerco di pedalare agile perché so che la salita finale è molto lunga 30 km, le nuvole a volte minacciano e a volte il sole prende il sopravvento, il vento intanto sale e si fa sentire, non incontro nessuno, in bici intendo e così pedalo da solo, dopo 3 ore sono a Chiavenna 93 km 31 km/h di media, ed inizia la salita, mi fermo alla prima fontana per fare il pieno e poi via innesto un rapporto agile 39x25e salgo tranquillo, inizio ad entrarmi in una bella valle che è la valle Spluga, il vento soffia sempre più forte di tanto in tanto scende anche un po di pioggia, ma devo andare avanti, il primo pezzo sale a gradoni ci sono dei tratti che consentono di respirare e di guardarsi intorno, sono accompagnato dal rumore dell' acqua che scende dai torrenti molto presenti, questo rumore mi da anche fastidio, il vento è freddo e le nuvole sempre più basse e nere minacciano un imminente temporale.Infatti esco dalla galleria prima di Campodolcino e mi trovo in pieno temporale, la voglia di non bagnarmi prevale su tutto, addio passo Spluga, entro in un bar mi prendo un caffè e aspetto che smetta.Intanto sono a 105 km meno venti alla vetta, in quel momento penso potrei fermarmi a Madesimo potrei andare all' alpe Motta, ma guardando verso l' alto dico è meglio che vada verso casa.Mi copro ed inizio la discesa deluso di non essere arrivato in cima, me lo dovevo immaginare tutti i meteo davano piogge certe sulle Alpi, arrivo a Chiavenna un cielo azzurro come quello di oggi, vento molto fastidioso, però sole, pedale con una buona cadenza e scendo a Colico mi fermo in un bar un bel panino con il cotto una birra ed un caffè e poi via diretto fino a casa.Morale deluso per non aver fatto lo Spluga ma soddisfatto per i 210 km in solitaria.

2 commenti:

  1. Val di Ciavenna. Su per lago di Como di ver Lamagnia è valle di Ciavenna dove la Mera fiume mette in essa lago. Qui si truova montagnj sterili e altissime chon grandi scogli. In queste montagnie li uccielli d'acqua dette maragonj. Qui nasscie abeti larice appinj, dainj stambuche, chamoze e teribili orsi. Non ci si po' montare se none a 4 piedi. Vannoci i villanj a tempi delle nevi chon grande ingiegnj per fare trabochare gli orsi giù per esse ripe. Queste montagnj strette metano i mezo il fiume. Sono a desstra e assinistra per isspatio di miglia 20 tutte a deto modo. Truovasi di miglio i miglio bone osterie. Su per detto fiume si truova chadute di acqua di 400 braccia le quale fanno belvedere. Ecci bon vivere a 4 soldi per ischiotto. Per esso fiume si chonduce assai legniame"

    (Leonardo da Vinci

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  2. Anche il grande Leonardo apprezzava questi bei siti

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