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07 gen 2017

Triangolo Lariano bike park...

Triangolo Lariano bike park o meglio luna park dove potersi divertire, basta poco, una mtb e via si sale e si scende su strade sterrate facili o difficili, una palestra all'aria aperte per tutti i livelli.
Riscopro la mtb dopo tanti anni passati sulle strade, mi sono visto quasi "costretto" a ritornare sulle ruote grasse, ormai i miei amici da qualche tempo si erano buttati sulla mtb come alternativa alla strada, per seguire loro mi sono adeguato.
Avrei dovuto farlo molto prima.
Le prime uscite sono state un "disastro" totale, tanta fatica a salire ma soprattutto a scendere, la discesa non è scontata, su strada puoi recuperare, "tirare il fiato" mangiare e guardarti intorno, su sterrato o su strade montane la concentrazione è un obbligo forse la cosa più importante, in pochi millesimi di secondo devi decidere dove mettere la ruota, capire la traiettoria e mollare i freni, tutto questo con una dose alta di adrenalina mischiata a sana paura di capottare e finire a terra.
Arrivare in cima ad una salita ripaga sempre, basta mettere il piede a terra e guardarsi intorno, ovunque rivolgi lo sguardo sei ripagato da incanti naturali che sembrano messi li apposta per gratificarti dopo lo sforzo sostenuto.
Altra cosa meravigliosa è l'assenza totale di automobilisti incazzati, non senti motori, rumori, non ti strombazza nessuno e tutte le persone ti salutano. Ritengo sia importante portare rispetto per gli altri, questa però è una regola dei faticatori, tutti in montagna faticano e quando si è in questa condizione il rispetto è nel codice d'onore.
Itinerari ne abbiamo in quantità, alcuni siti ne riportano tracce gps e spiegano molto dettagliatamente tutto quanto necessario per avventurarsi, la cosa migliore è farsi accompagnare da qualche biker navigato che abbia la giusta pazienza di aspettarvi, in questo modo sarete al sicuro da ogni insidia.
Vista dal monte Bollettone

Vista dal rifugio Riella con Torpado Ribot n in posa

31 dic 2016

Buon 2017

monte San Primo vista sul lago di Como
Con questo post voglio augurare un felice anno nuovo a tutti i lettori del blog.

14 ago 2016

Livigno

Anche in questa estate 2016 la pedalata nel paradiso a 1800 mt è stata fatta.
Buon ferragosto.

18 mag 2016

Girosardegna 2016 il ritorno

L'ultima partecipazione era datata 2009, la quinta di fila, poi una normale voglia di cambiamento, la ricerca di nuove sfide e motivazioni mi ha portato a partecipare ad altri eventi.
Il giro di Sardegna resta una di quelle esperienze che si potranno raccontare ad oltranza indipendentemente dai risultati conseguiti in gara.
Location Budoni, inedita per me anche se alcune strade fatte in gara le avevo già percorse nel giro di Orosei.
La macchina organizzativa rispetto alla mia prima esperienza è cresciuta molto, non trovo intoppi, nonostante la nostra insistenza a creare confusione.
Scelgo il percorso lungo per tornare alla grande, con me ci sono Jack con cui condivido la nave, Filo e Fede che arrivano in Aereo.
Il viaggio è come sempre lungo e noioso ed è l'unica cosa di cui farei veramente a meno, alternative non ne abbiamo, ci si arma di santa pazienza e si parte.
La settimana vola via molto velocemente la tensione della prima tappa a cronometro sfuma e ti ritrovi subito a fare la discesa per tornare all'albergo a preparare le valige per il ritorno.
Entrando però nello specifico di chilometri e dislivello ne abbiamo fatti tanti, tensione ne abbiamo avuta e risultati anche in modo particolare Fede che vince la categoria e porta a casa la sua terza maglia del giro di Sardegna.
Il livello generale è molto cresciuto, tanti vanno forte, per questo motivo le gare entrano subito nel vivo, creando meno selezione di quanto l'organizzazione avrebbe voluto.
Tanti sono veramente preparati e dotati di capacità tecnico tattico ed atletiche, qualche ex corridore "vero" è presente e si fa subito notare, mentre qualcuno sornione esce al momento giusto e fa sua la generale.
Da subito è la fatica a farmi compagnia, ci convivo volentieri è quel masochismo nascosto dentro ogni ciclista che mi motiva a continuare a sopportarla ed a non poterne farne mai a meno.
Questa esperienza mi è piaciuta, mi ha anche aperto gli occhi e mi ha fatto capire che per fare la gara non sono preparato nonostante tutti i sacrifici fatti, ci vorrebbe molto più tempo da dedicare all'allenamento ma si entra nei soliti discorsi.
Il divertimento c'è stato e questo è quello che conta.

   

31 gen 2016

Il sonno e il recupero

Nel ciclismo qualsiasi sia il livello di pratica il sono ed il recupero sono fondamentali.
In primis per la propria salute, ed in secondo per il corretto svolgimento degli allenamenti e dell' evoluzione della prestazione in bicicletta.
Diventa fondamentale quindi il tempo dedicato al relax e al sonno, per un recupero totale.
E' quindi importante andare a letto ogni sera alla stessa ora ad un orario che permetta di riposare per almeno 8 ore.
Nel periodo di maggior intensità degli allenamenti evitate assolutamente di dormire poco specie andando avanti con gli anni.
Prima di coricarsi, è opportuno evitare quelle attività che possono tenere attivo il cervello come internet e l'uso del pc, sarebbe buona cosa cercare di rilassarsi e allontanare i pensieri della giornata

appena passata.
Diventa importante quanto una seduta di allenamento anche il giorno o i giorni di riposo.
Evitare di accanirsi con allenamenti duri quando si è troppo stanchi, meglio girare la bici e tornare a casa.
Sono cose che sembrano scontate ma in realtà non è proprio cosi.


 

02 gen 2016

Buon 2016


Buon 2016,
"Puoi aver difetti, essere ansioso e vivere qualche volta irritato, ma non dimenticate che la tua vita è la più grande azienda al mondo. Solo tu puoi impedirle che vada in declino. In molti ti apprezzano, ti ammirano e ti amano.
Mi piacerebbe che ricordassi che essere felice, non è avere un cielo senza tempeste, una strada senza incidenti stradali, lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni.
Essere felici è trovare forza nel perdono, speranza n...elle battaglie, sicurezza sul palcoscenico della paura, amore nei disaccordi.
Essere felici non è solo apprezzare il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza. Non è solo celebrare i successi, ma apprendere lezioni dai fallimenti. Non è solo sentirsi allegri con gli applausi, ma essere allegri nell'anonimato. Essere felici è riconoscere che vale la pena vivere la vita, nonostante tutte le sfide, incomprensioni e periodi di crisi.Essere felici non è una fatalità del destino, ma una conquista per coloro che sono in grado viaggiare dentro il proprio essere.
Essere felici è smettere di sentirsi vittima dei problemi e diventare attore della propria storia. È attraversare deserti fuori di sé, ma essere in grado di trovare un'oasi nei recessi della nostra anima.
È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita. Essere felici non è avere paura dei propri sentimenti.
È saper parlare di sé.
È aver coraggio per ascoltare un "No".
È sentirsi sicuri nel ricevere una critica, anche se ingiusta.
È baciare i figli, coccolare i genitori, vivere momenti poetici con gli amici, anche se ci feriscono.
Essere felici è lasciar vivere la creatura che vive in ognuno di noi, libera, gioiosa e semplice.
È aver la maturità per poter dire: “Mi sono sbagliato”.
È avere il coraggio di dire: “Perdonami”.
È avere la sensibilità per esprimere: “Ho bisogno di te”.
È avere la capacità di dire: “Ti amo”.
Che la tua vita diventi un giardino di opportunità per essere felice ...
Che nelle tue primavere sii amante della gioia.
Che nei tuoi inverni sii amico della saggezza.
E che quando sbagli strada, inizi tutto daccapo.
Poiché così sarai più appassionato per la vita.
E scoprirai che essere felice non è avere una vita perfetta.

Ma usare le lacrime per irrigare la tolleranza.
Utilizzare le perdite per affinare la pazienza.
Utilizzare gli errori per scolpire la serenità.
Utilizzare il dolore per lapidare il piacere.
Utilizzare gli ostacoli per aprire le finestre dell'intelligenza.
Non mollare mai ....
Non rinunciare mai alle persone che ami.
Non rinunciare mai alla felicità, poiché la vita è uno spettacolo incredibile!"

Papa Francesco.

14 dic 2014

Bindella stagione da incorniciare

Si chiude l’anno dell’Asd Bindella


Asd Bindella Bosisio, nuovi consiglieri e presidente
ERBA - Il Team Asd Bindella ha chiuso la stagione. La serata si è svolta al ristorante Negri di Pusiano ed è stata l’occasione per sottolineare le prestazioni dell’anno sportivo e rinnovare gli appuntamenti futuri.
Di carne al fuoco quest’anno, ricco di soddisfazioni, ce n’è molta. Nel corso della serata il presidente del sodalizio erbese, Piero Bartesaghi, accompagnato dalla gradita presenza dell’ex professionista Gabriele Bosisio e dal vincitore dei Campionati Mondiali in Australia nella prova 75 km a cronometro nel 1993, Oscar Biason, ha preso la parola per tracciare un breve excursus della stagione e poi ha proceduto alle premiazioni ricordando le principali vittorie conseguite.
Senza dubbio il migliore è stato Aicardi Federico con 7 vittorie, tra cui tappa e classifica finale di categoria al giro di Sardegna, e un’ottima prestazione alla GF delle Dolomiti. E’ lui il Best Biker team Bindella 2014.
A seguire Azzolari con 5 vittorie, Crippa Sergio 4 vittorie, Terraneo Filippo 4 vittorie, Giannoni Roberto 3 vittorie (camp. Lombardo cat. GIG), Villa Patrizio 3 vittorie (camp. Lombardo cat. GIG), Vincenti 2 vittorie, Catalano 1 vittoria e Villa Antonio 1 vittoria. Da segnalare una stagione molto impegnativa per Gaffuri Francesco con 2 vittorie e la grandissima soddisfazione per essersi laureato campione italiano ciclocross VVF di categoria la settimana scorsa.
Asd Bindella vittorie 2014
“Il 2014 è stato sicuramente un anno da incorniciare e la stagione sportiva è stata costellata da grandi prestazioni con numerose vittorie personali ed è culminata, come la più classica delle ciliegine sulla torta, con la vittoria nel Trofeo Giroingiro della Lombardia quale società prima classificata”, ha sottolineato il presidente.
Una particolare menzione per l’inossidabile Edoardo Molteni, esempio di tenacia e dedizione per i più giovani e per Tino Ostinelli che, nella sua precedente esperienza nel team, ha portato onore e lustro al blasone del “Bindella”.
Nel ringraziare tutti gli atleti per gli splendidi risultati ottenuti, il presidente non ha dimenticato di ringraziare gli sponsor che con pari sacrificio, in un contesto economico sempre difficile, non hanno comunque fatto mai mancare il loro imprescindibile sostegno, non solo economico.
Ma anche le migliori stagioni vanno in archivio e necessariamente, pur traendone nuovi stimoli, bisogna già guardare al futuro con un 2015 che incombe ed è già ricco di impegni. “Stiamo pianificando la prossima stagione innanzitutto con la conferma in toto dell’organico (si sa, squadra che vince non si cambia!) e l’inserimento di nuovi atleti tra i quali spicca il nome di Ugo Tacchini e Valter Perregrini”.
Le successive nomine dei consiglieri investono di tale carica Terraneo Filippo e Giannoni Roberto per indubbi meriti acquisiti.
Il brindisi finale corona in primis la soddisfazione per i risultati raggiunti e, visto che l’appetito vien mangiando, rappresenta anche un auspicio per una prossima grande stagione, ricca di nuovi traguardi personali e societari.
P.Bartesaghi

20 ago 2014

Vacanza nelle alpi senza fare un grande passo alpino

Succede anche questo in questa non estatate del 2014, passo 11 giorni nel cuore delle alpi lombarde a Livigno per l'esattezza e non riesco nemmeno a fare un grande passo alpino.
Il meteo questa volta ha girato le spalle ed ha fatto il "bruto".
Tolto il sole dei primissimi giorni dove è sconsigliato esagerare con l'impegno e le salite toste per via dell'altitudine, 1800 mt richiedono un breve periodo di adattamento, il resto del meteo non è stato per nulla clemente.
Temporali, freddo e pioggia hanno fatto in modo di stare lontano dalle cime più alte, il giro dello Stelvio è saltato anche nel giorno in cui la maggior parte dei siti meteo davano sole, sbagliando le previsioni.
Tutto questo non ha però evitato di pedalare come si deve, il mattino è sempre stato clemente e tutti i giorni sono riuscito a girare in bici, poca pioggia presa nel complesso e tanto divertimento.
Grande gruppo di ciclisti veri e appassionati percorrevano la vallata, non è stato difficile trovare qualcuno con cui uscire.
Il rimpianto rimane lo Stelvio avevo proprio voglia di farlo e per di più eravamo anche un bel gruppetto.
I km in bici sono stati fatti, il divertimento non è mancato e la compagnia è stata davvero ottima.
Da sinistra Natale, Slivia, Antonio ed io

Valter il belga, Antonio campione del mondo uci ed io detto il cobra.

serata all'apparenza alcolica, tutta scenografia gli atleti non bevono solo la Silvia ha bevuto di tutto e di più

qualche uscita con Michele Scarponi, ben coperti però

Bait da Mot

Valter il fotografo non perde l'attimo
Alla fine è stata comunque una bellissima vacanza, quando il sole è dentro fuori può anche piovere.

25 giu 2014

Caad 10

Versione ruote Controltech 46mm

Profilo basso campagnolo hyperon ...
lato b
Rotor power
Versione racing

Sella fizik antares carbon

Attacco manuprio Pro, pattini Dtswiss, supporto Garmin







Alcuni particolari di tutti i giorni:  "mi vedete come sono nel quotidiano, usata e sfruttata per questo sono stata progettata, non sono un sopra mobile ma una bici da corsa".

11 giu 2014

Pontresina (GR Suiss) Julierpass, Albula Pass,Pontresina.

Martedì bella giornata ottime previsioni ed allora partenza da Pontresina in Engadina per il giro programmato da tempo. Il primo tratto di strada è pianeggiante per scaldare un pochino la gamba, forse viste le temperature che troverò sarebbe stato meglio tenerle al fresco.
La canicola che in questi giorni tiene compagnia agli Italiani, con minor percezione, è anche qui.
Prima salita di giornata il Julierpass 7,2 km al 6% medio dislivello 496 mt, inizia subito a salire con tratti anche del 12% ed il sole alle spalle scalda davvero forte. Affrontare la salita in modo prudente è cosa buona, il giro è lungo e da qui in poi non si scherza più.
La natura prende il sopravvento, le montagne ancora innevate aiutano a percepire meno calore rispetto a quello che trasmette il sole, ma è soltanto un' illusione perché il sudore scende dalla fronte come l'acqua che scorre ai bordi della strada.
Arrivati al passo inizia una lunga e bella discesa, il paesaggio merita di essere visto e goduto perché di una bellezza tipica delle alpi, il fondo stradale è quasi perfetto, la strada è ad alto scorrimento perché di collegamento quindi si incontrano anche mezzi pesanti, ma nulla a che vedere con il traffico della Brianza.

Arrivato a Tiefencastel il gioco si fa duro, oltre all'inizio della salita c'è anche il caldo, qui siamo scesi a quasi 800 mt s/m, il traffico diminuisce sensibilmente, ed in alcuni momenti è totalmente assente. I km da percorrere sono 30 il dislivello è di 1436 mt la pendenza media indica 5% ma inganna molto questo dato, spesso si trovano tratti al 14-15% e fanno veramente male.
L'Albula merita davvero non è lo Stelvio ma si avvicina molto, tutto molto bello, per me è stata davvero dura, la forza di gravità cercava in tutti modi di farmi mettere il culo a terra, ho vinto io ma ho raschiato tutte le risorse nascoste, ormai devo essere consapevole che l'età avanza e ci vuole la compatta. Arrivato in cima mi sarei rotolato nella neve, invece mi sono guardato attorno ed ho fotografato ogni istante.
 
 
La discesa dell' Albula è molto bella e veloce pendenza costante ed in pochi minuti si raggiunge la strada principale, da qui ancora qualche km di pianura per tornare a Pontresina,
Per finire in bellezza il giro non resta che ammirare il ghiacciaio del Bernina.