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31/mag/2013

Filippo Terraneo

Aspettavo il momento giusto per scrivere un post su Filippo, il momento è arrivato, il cattivo tempo e i prestigiosi impegni presi hanno ritardato le previsioni fatte per l'appuntamento con la prima stagionale, ieri sera è arrivata.
Solo lo scorso anno ho conosciuto Filippo, siamo entrati in sintonia e ci siamo allenati spesso insieme nel lungo inverno che scodinzola ancora nonostante il mese di maggio stia volgendo al termine.
Le lunghe camminate fatte sotto la pioggia, le poche pedalate in mtb nelle giornate più fredde hanno messo le basi per una nuova e importante amicizia.
Le qualità atletiche di Filippo sono notevoli, corre in bici da pochi anni, ed è uno di quelli che apprende velocemente come stare in sella e sa anche fare sacrifici che poi giustamente vengono ripagati.
In questa stagione mi ha stupito al giro di Sardegna, corsa a tappe molto importante che si svolge nella fine del mese di aprile, qui ha ottenuto degli ottimi risultati.
Nelle corse a tappe ci sono tante cose da mettere assieme, come costruire una casa, ogni mattone deve essere posato con cura e come mi insegna Filippo ogni mattone ha un'anima, immaginate cosa succede se un mattone è messo male.
Tutto diventa importante, la salute in primis, basta un nulla per prendere un raffreddore, la bici, una foratura, vero Fede?
Tante piccole cose unite alla fortuna mettono insieme una macchina atleta per una corsa a tappe, seppur alla prima esperienza in questa specialità non ha sbagliato nulla, tanta grinta e tanta testa messa per ottenere il massimo.
Altra cosa che mi preme scriverè è il lato umano, sempre umile nonostante nella sua professione "sia arrivato in alto", insomma non se la tira per nulla, segno di essere un grande.
Ieri sera la cigliegina sulla torta è arrivata, nonostante ci sia ancora da lavorare sullo stile ed i dettagli che fanno la differenza e rendono sempre più belle le foto e i video di Silvia e Francesca.
Alzare le braccia dopo il traguardo è un dovere!
Spero arrivi presto la seconda occasione rimandato.
Colnago di Cornate d'Adda primo classificato

Il tempo per alzare le braccia c'era, ma sono convinto che non è stato fatto per modestia

 Robi

Citazione "nella vita ci vuole fortuna veramente, ti accadono cose speciali se hai intorno persone speciali" FT

14/mag/2013

Punto Inox non solo Bindella

Ieri sono stato ospite di Piero al Pianella di Cucciago per la partita dei play-of serie A1 tra Cantù e Sassari.
Tutto nasce inaspettatamente nel pomeriggio, Filippo mi ordina di seguirlo e Piero mi tira la volata, mi mettono una vittoria sul piatto d'argento, giusto per dirla in modo ciclistico.
Grandissima emozione nel rientrare in un palazzetto dove, da ragazzino ho avuto la fortuna di disputare alcune partite proprio prima della serie A. Si è aperto il cassetto dei ricordi ed ho tirato fuori il primo amore per lo sport la pallacanestro.
Non mi ricordavo il frastuono ed i decibel che il palazzetto ospita e non ricordavo nemmeno lo spettacolo che regala il basket.
La serata è stata davvero ricca di emozioni, partita sofferta, a tratti bella, corretta in campo ed entusiasmante, un tifo davvero coinvolgente.
La cosa più bella però è l'essere stato privilegiato e sedere in tribuna d'onore, la Punto Inox infatti oltre al Bindella sponsorizza il Cantù e Piero mi ha voluto lì al suo fianco mettendo a rischio tutti i riti scaramantici (è andata bene).


Cosa di cui vado più fiero sono i rapporti che stanno nascendo dentro il "progetto Bindella", il motto mettici il cuore non si riferisce solo alla bici. Sapevo di essere stato accolto bene,  si era intuito da subito, che nutrivo tutta questa stima invece no.
Il gruppo è ben tirato da Piero, Filippo è un animatore formidabile, poi tutti gli altri sono davvero delle ottime persone, devo dire che sono orgoglioso di essere uno di loro.  
Speriamo di ripagare in qualche modo tutto questo.
Grazie di cuore!
Roberto


La Punto Inox Service s.r.l.è una società che opera nella distribuzione all'ingrosso di semilavorati in acciaio inossidabile. Fondata nel 1993, l'azienda opera prevalentemente sul mercato nord Italia e paesi CEE. Il magazzino è ubicato a Merone, in provincia di Como, a circa 30 km da Milano, su una superficie totale di circa 3000 metri quadrati.
Punto Inox Service S.r.l. - Via 8 Marzo, 5 22046 Merone (Co)

29/apr/2013

Davide Vincenti

Davide il generoso, la natura gli ha dato grandi doti, fisico temprato ad induzione.
Grande generosità sempre un occhio di riguardo per i compagni e amici di team, l'egoismo che spesso determina un risultato non fa parte del suo carattere.
Ieri mattina la sfortuna sembrava prevalere su di lui, siamo pronti per partire quando il tubolare della Bora posteriore decide di suicidarsi non sapendo che poi sarebbe stato prottagonista, si cerca una ruota, cosa difficile ma non rara ed ecco che il buon Giorgio Sala decide finalmente di far andare a podio la sua ruota d'allenamento.
Grande gesto di Giorgio!
Davide non si fa prendere dal nervoso, corre da sornione, come un leone che aspetta la preda, sembra quasi innoquo ma al momento giusto si lancia sui pedali e tira fuori dal cilindro un buon terzo e meritato posto!

Federico Aicardi

Oggi è il suo compleanno, gli anni ci sono ma solo all'anagrafe, un guerriero, ieri mattina sono rimasto incredulo, ritiro il numero alla gara del giroIn di Ciserano quando mi incrocio con lo sguardo di Federico, dico no, non è lui.
Cavolo non scherzava quando sabato ha detto che sarebbe stato presente, direte voi enbè che c'è di strano?
Nulla se non fosse che fino alle 19 di sabato era a Cagliari per il giro di Sardegna, dove a spanne in una settimana avrà percorso come minimo 800 km, in bici ovviamente.
Ecco che mi spiego perché "va in moto", abnegazione, sacrifici, allenamento, tante gare, tutto tenuto insieme da grande passione.
Il giro di Sardegna non è andato per lui come da pronostico, era tra i favoriti, i presupposti c'erano tutti, grandissima cronometro iniziale, una serie di episodi negativi  mettono il carattere alla prova e subito riesce a voltare pagina senza piangersi addosso, si mette a disposizione di Filippo e si reinventa un altra gara.
Ieri un combattente come al solito, come se non venisse da una settimana di gare, grande gamba e grande cuore.




02/apr/2013

Trofeo Hypo group Lurago d'Erba

Nel giorno dell' Angelo come ormai da tradizione a Lurago d'Erba si corre per il trofeo Hypo group.
Il Bindella è quasi al completo, il richiamo del presidente Piero Bartesaghi è stato accolto ed i "corridori" ci hanno messo il cuore.
Le gare in programma sono due la prima riservata ai gentleman e super la seconda cadetti-veterani.
Il meteo da una tregua per l'evento in barba a tutte le previsioni, un pallido sole si presenta al mattino presto per invogliare anche i più timorosi a mettere il numero sulla schiena, l'aria è gelida, non si può avere tutto.
Ai nastri di partenza si presenta anche il più famoso dei cicloamatori Erbesi Mario Lanza, con una deroga per motivi "lavorativi" come tutti sapete è un coiffeur di fama, riesce a partire nella prima gara, dopo il giro di boa alla rotonda di Erba parte all'attacco e si invola in una fuga solitaria, verrà rivisto all'arrivo, chiudendo con un vantaggio di ben 5'.
Va be se ci avete creduto ricordatevi che ieri era il 1° aprile.
Un saluto a Mario Lanza il cuore del Bindella.
Nella prima gara al via il neo gentleman Lele Riva che onora la maglia.
Nella seconda gara, è qui lo schieramento massiccio del team, io scrivente non ero presente quindi mi baso sui racconti a mo' di "cronista" presi qua e là.
Da qualche giorno l'ambiente intorno al presidente si stava scaldando, i siti meteo erano presi d'assalto, c'è chi sentiva la corsa come gara di casa, c'è chi era all'esordio stagionale e chi non ancora in condizione, chi invece nella prima parte della stagione ha già raccolto ottimi risultati.
Per non fare torto a nessuno oggi voglio elogiare la condotta di gara di Filippo, quello meglio piazzato, non preoccupatevi se non ero a vedere la gara, ho un informatore molto fidato che lo ha seguito metro per metro.
Chi corre con il cuore, chi corre con le gambe e chi usa la testa, solitamente il risultato migliore lo ottiene colui che corre usando la testa, fatica dove serve per arrivare fresco al traguardo.
Ecco Filippo ha interpretato al meglio la gara usando la testa e di questo ne siamo tutti contenti.
Voglio anche elogiare chi si è cimentato per la prima volta in una gara dura dove i partenti sono il meglio del ciclismo amatoriale Lombardo, basta scorrere le classifiche per capire.
Altra citazione la devo al più generoso del Bindella, Davide, corre sempre per gli altri in modo generoso, se solo credesse un pochino in più nei suoi mezzi sarebbe sicuramente nei primi in ogni gara.
I motori sono caldi, la forma incomincia a delinearsi il cambio dell'ora darà la possibilità a tutti di potersi allenare e andando avanti di questo passo mi sento di dire che il Bindella c'è.

 classifiche e foto
 

29/mar/2013

Welcome caad 10

cannondale caad10 sram red

pacco pignoni sram red 11x23

caad 10 custom

Power tap su ruota Vision

grappo manubrio  Pro Viba


Sterzo Pro

Reggisella cannondale

Misura telaio 58

 guarnitura sram red 50x34

deragliatore sram red

cambio sram red

nastro manubrio cinelli
L'idea del telaio caad 10 2013 nacque un caldo giorno del mese di agosto, passando e vedendo esposto in vetrina questa bici completa uscita da pochi giorni, il caad era montata con componenti di livello inferiore, in Italia è commercializzato con shimano 105, ultergra e il top di gamma con ultegra die2.
Mi ero prefissato vista l'ottima fattura del telaio molto racing di customizzarlo per le mie esigenze, aspettando che cannondale mettesse in commercio il solo telaio, peccato solo due colorazioni disponibili, è nato il progetto.
Il gruppo manubrio è stata una scelta obbligata per mantenerlo identico a quello che utilizzo sulla systemsix, così come sella e pedali, per quanto riguarda il gruppo invece la scelta è caduta su sram red, curiosità di un nuovo prodotto per me che vengo da anni ed anni di shimano.
Cicli Pozzi poi ha messo in pratica il progetto ed ha assemblato la bici, le ruote un occasione dell'ultimo momento Vision con power tap.


24.03.13 - ASD BINDELLA ad Inzago - GiG -


18/mar/2013

G. P. Pro Loco (asd Novara che pedala)

Luogo 28060 Granozzo NO, Italia
Granozzo Novara, seconda gara stagionale per il sottoscritto e terza per Federico Aicardi compagno di squadra al team Bindella.
Giornata con sole temperatura bassa "venticello" che soffia da est, il circuito è il classico, ormai collaudato negli anni, con partenza ed arrivo in quel di Granozzo, altimetria pari a zero, caratterizzato da una prima strada stretta con vento a favore, per poi entrare in un tratto abbastanza tecnico con vento laterale all'inizio per poi trovarselo in faccia, fino alla curva a 90° che immette nel largo e lungo rettilineo dell'arrivo.
I giri da compiere sono 5 per 12 km, totale 60 km, la nostra categoria è quella dei veterani, 1973-1966 partenza unica al via siamo circa un centinaio.
Federico mi illustra prima di partire i più forti, li mette tutti tranne uno, quello lo metto io, scaramanticamente non gli dico nulla, ma sono certo della forza delle sue gambe, i fatti poi mi daranno ragione.
Al via squadre forti e competitive mi vengono in mente la Besanese, la asd 71 sport team, la Lemer e tanti ottimi singoli atleti, quelle che non cito non le ricordo al momento, forse dipende dal tempo che passa e la memoria diventa pessima.
Appena partiti subito forte ritmo, gruppo in fila indiana e primi tentativi senza esito di fuga.
Noi molto vigili e accorti a cercare l'attimo, si prosegue con i vari tentativi, fino a quando Federico e Alberto Tota prendono in mano la gara, con una grande determinazione e favoriti dalla non reazione immediata delle prime linee del gruppo prendono il largo.
Vanno via come delle motociclette, i colori rossobianconero del Bindella si allontanano sempre di più, mentre il nero della maglia di Tota sparisce nell'ombra, all'ultimo giro escono dal gruppo altri 4 atleti tra i quali Fabrizio Facciotti team Lemer. Anche loro guadagnano il giusto sul gruppo per arrivare a giocarsi il terzo posto.
Il finale è scritto, Federico non può resistere alla superiorità di Tota, e giunge secondo meritatamente.
Nel dopo corsa mi dirà ero come un allievo con un professionista, molto modesto oltre che forte.
Complimenti a Federico.
In gruppo ci si avvia alla volata per i pochi posti nei piazzamenti, io sono quasi tentato di buttarmi nella mischia e avanzo sul lato sinistro per essere più coperto dal vento laterale, poi qualcosa mi fa capire che è meglio lasciar perdere, ed è la mossa giusta, brutta caduta proprio lì, restano coinvolti in tanti.
Consegno il numero saluto e ritorno a casa con la speranza che il meteo sbagli tutto, ma questa è un'altra storia.



20/feb/2013

In fuga dal gruppo per essere immortale

Ieri hai preso il largo durante una delle tue passioni, il lavoro nei monti, la fatalità o il destino ti hanno portato lontano dalla tua famiglia, dai tuoi amici, da tutti quelli che ti stimavano e dal tuo lago.
Il tuo fisico non ha retto, sembravi invincibile invece....  solo i super eroi quelli inventati lo sono, l'uomo diventa immortale solo dopo la morte.
Continuerai a pedalare sulle strade del lago, certo non incrociarti più sulla strada e rispondere al saluto sarà un vuoto incolmabile, ma continueremo a parlare di te, le tue avventure i tuoi racconti, le tue vittorie continueranno ad essere ricordate dai molti che ti porteranno dentro per sempre.
Abbiamo passato un inverno a pedalare insieme sulle sponde del lago, dove ho avuto modo di conoscerti bene e di capire le qualità sia sportive che umane.
In bici tiravi sempre, stare a ruota non ti piaceva proprio, il rapportone in pianura cantava era musica, la tua cadenza era costante e possente, i tuoi muscoli scolpiti sembravano d'acciaio, un vero Iron man.
Oggi è davvero difficile scrivere in modo sereno, il dolore è tanto, i tuoi anedoti non li dimenticherò mai, ciao Ugo.



 

22/gen/2013

Michele Bartoli

Ieri sera in tv (raisport2) bellissimo servizio sulla carriera di Michele Bartoli, un corridore con una classe unica inimitabile, posizione in bici perfetta da manuale del ciclismo.
Mi sono molto emozionato nel rivedere le sue belle vittorie nelle grandi classiche.
Il servizio televisivo è stato ben strutturato, grandi ospiti in studio con Bartoli che commentava, viste immagini inedite di Michele ragazzino, spiegato il retroscena della mancata convocazione alle olimpiadi di Barcellona, il passaggio al mondo del professionismo con le prime difficoltà di adattamento, i successi ottenuti e anche le grandi delusioni, mostrata anche la cruda immagine del ginocchio distrutto durante il giro di Germania, (era nel massimo dell'epressione ciclistica), la rinascita e il ritorno al successo all' Amstel e al Lombardia.



Nell'ambiente ciclistico si elogiano spesso i corridori che hanno vinto un grande giro a tappe, Gianni Bugno più volte nelle interviste sosteneva che il grande campione è colui che vince il tour de France, in parte è vero e la cosa può essere condivisibile, ma un vincitore di classiche di classe cristallina come era Bartoli merita di stare sullo stesso piano di altri campioni come appunto Bugno e Pantani.
Bettini ha vinto tanto, campione del mondo come Bugno per due edizioni, vincitore di classiche, veramente forte, ma la classe è classe e Bartoli è inimitabile.
Una cosa va detta nel servizio televisivo si parlava come quasi fosse scontato che Bartoli vincesse facilmente, in quel periodo c'erano grandi corridori e molti di loro dei veri fuoriclasse, quindi le sue vittorie valgono molto.
Questa rappresentata nel video forse è la più bella, in ogni caso ha sempre vinto dando spettacolo.
Piccola nota negativa, peccato che questo servizio sia andato in onda in seconda serata privando i piccoli ciclisti scolari di vedere all'opera un campione.

14/gen/2013

Benefici di una pedalata quotidiana, inquinamento ...

Premessa Morire investiti è una tragedia. Quando si è giovani, con ancora una lunga aspettativa di vita, la tragedia è ancora maggiore...

08/gen/2013

Ciclismo indoor

Salendo sulla bilancia stamattina al posto del peso è uscita la scritta "meglio che pedali", la tecnologia non ha limiti.
Provvedo ad organizzarmi allora una pedalata indoor, giusto per stare al passo, una volta si definiva fare i rulli.
Il problema dei rulli è la monotonia, provi allora a trovare qualcosa che ti possa distrarre da ciò.
Ho trovato quello che fa al caso mio, le grandi salite in video, per intenderci quelle ben fatte dalla gazzetta dello sport con Davide Cassani e Massimo Boglia alcuni anni orsono.
Cosa mi guardo?
Ovviamente il Ghisallo, salita per me sconosciuta, ma dove.
Ospite insieme a Boglia e Cassani il grande Felice Gimondi che per l'occasione pedala su una mtb, parlano mentre salgono, della storia del ciclismo, Gimondi alcune pagine da protagonista assoluto le ha scritte e sul Ghisallo quello vero qualche battaglia l'ha vinta nonostante come tutti sappiamo ha vissuto l'era del Cannibale, poco, poco ha vinto 3 giri d'Italia, pensate se non vi fosse stato lui.
Ma non è della carriera di uno dei più grandi ciclisti degli ultimi 40 anni che voglio parlare.
Durante la salita il bravo Massimo Boglia che nel video ha una parte ben precisa chiede a Gimondi cosa deve fare un amatore se sulla salita del Ghisallo soffre troppo, la risposta è stata troppo bella, gira la bici e va a casa dalla pianura del lago e se proprio vuole fare una salita che si faccia la Onno.
Grande Gimondi!
Buona visione e buon divertimento.